La lingua di genere in ambito formativo: il ruolo della rappresentazione adeguata e la sua considerazione al momento della valutazione.

16 May 2019
17:00 - 17:30

La lingua di genere in ambito formativo: il ruolo della rappresentazione adeguata e la sua considerazione al momento della valutazione.

La lingua di genere dell’italiano ha una storia complessa: sebbene siano passati ormai più di trent’anni dalla pubblicazione del primo studio di Alma Sabatini, con indicazioni applicative, pubblicato per i tipi della presidenza del Consiglio dei Ministri, la situazione non si è modificata nel modo previsto ed auspicato. La riflessione sul tema dentro le scuole in lingua italiana sono spesso limitate, se presenti. Anche le grammatiche in uso veicolano spesso un’immagine non corretta della rappresentazione del femminile. Rappresentazione che, con approccio sociolinguistico, contribuisce a modificare la realtà; in tal senso, il lavoro didattico sulla lingua e sulla cultura di riferimento sono determinanti per un miglioramento della situazione.

Il contributo cercherà di illustrare lo stato dell’arte, e di lavorare sulla questione degli agentivi, analizzando un questionario somministrato, in modo verticale, dalla primaria all’università, in alcune scuole in Italia e a Istanbul. Tali risultati potranno essere considerati come un aiuto nella programmazione di percorsi di linguistica educativa all’interno delle istituzioni scolastiche.

La riflessione sul tema verrà poi estesa al possibile intervento di insegnanti, in termini di valutazione, per un orientamento universitario e soprattutto professionale per un equilibrio di donne e uomini nel mondo del lavoro.